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Movimento Popolare di Liberazione dell'Angola
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Il mwcwMovimento Popolare di Liberazione dell'Angola - Partito del Lavoro (mwdain portoghese mwdqMovimento Popular de Libertação de Angola - Partido do Trabalho, abbreviato in mwdgMPLA) è un mwdwpartito politico mweaangolano, che ha guidato il Paese dall'mweqindipendenza del 1975. Il MPLA ha combattuto contro il mwegPortogallo nella mwewguerra d'indipendenza dal 1961 al 1975, e contro i partiti rivali dell'mwfaUNITA e del mwfqFNLA nella successiva mwfgguerra civile che durò dal 1975 al 2002, anno della morte del capo dell'UNITA, mwfwJonas Malheiro Savimbi.

Contents

Storia
Musica
Note

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Storia

Nel dicembre del 1956 il mwgwPartito Comunista Angolano (PCA) si fuse con il Partito della Lotta Unita per gli africani in Angola (PLUA) per dar vita al MPLA. L'allora presidente del PCA, Viriato Clemente da Cruz, fu nominato Segretario Generale della nuova formazione politica. In seguito, altre organizzazioni entrarono a far parte del MPLA, come il MINA, Movimento per l'Indipendenza Nazionale dell'Angola, e il FDLA, Fronte Democratico per la Liberazione dell'Angola.

La mwiqbase del partito è costituita dall'etnia mwigAmbundu e dagli intellettuali della capitale, mwiwLuanda. In passato il partito fu legato ai partiti comunisti dell'mwjaEuropa e dell'mwjqUnione Sovietica, ma attualmente fa parte a pieno titolo dell'mwjgInternazionale Socialista, di ispirazione socialdemocratica.

Il braccio armato del MPLA era costituito dalle Forze Armate per la Liberazione dell'Angola (FAPLA), che in seguito divenne l'esercito del paese.

Nel 1960 si unì con il PAIGC (mwkqPartito Africano per l'Indipendenza della Guinea e di Capo Verde), partito fratello della mwkwGuinea-Bissau e di mwlaCapo Verde, per combattere l'mwlqimpero coloniale portoghese in Africa nell'ambito della più ampia mwlgguerra coloniale portoghese. L'anno successivo, la mwlwConferenza delle organizzazioni nazionaliste delle colonie portoghesi (CONCP) sostituì il Fronte rivoluzionario africano per l'indipendenza delle colonie portoghesi (FRAIN), e vi confluirono anche il mwmqFRELIMO del mwmgMozambico e il CLSTP, precursore del Movimento Popolare per la Liberazione di mwmwSão Tomé e Príncipe (MLSTP).

La mwngRivoluzione dei garofani avvenuta a mwnwLisbona nel 1974 diede vita a un governo militare che immediatamente mise fine alla lotta anti-indipendentista in Angola e acconsentì a consegnare il potere nelle mani dei tre movimenti (MPLA, FNLA e UNITA). Ben presto la coalizione ebbe fine e l'Angola si incamminò verso la guerra civile.

Il mwoqSudafrica intervenne militarmente in favore di FNLA e UNITA, partiti conservatori supportati anche dall'allora mwogZaire e dagli mwowStati Uniti d'America. mwpaCuba inviò migliaia di unità (1975) in aiuto del MPLA, supportato, oltre che dal paese caraibico, dall'Unione Sovietica. Con l'aiuto delle truppe cubane, il MPLA riuscì a sconfiggere i suoi avversari (esclusa l'UNITA) e il governo sudafricano fece ritirare le proprie truppe. Il mwpqCongresso degli Stati Uniti decise di evitare ulteriori coinvolgimenti nel paese, per evitare un nuovo mwpgVietnam.

Il MPLA dichiarò l'indipendenza dell'Angola l'11 novembre 1975, giorno in cui i portoghesi abbandonarono Luanda. Il poeta e partigiano mwqaAgostinho Neto divenne il primo presidente dopo l'indipendenza.

Nel 1976 il MPLA adottò il mwqgmarxismo-leninismo come ideologia. Mantenne rapporti molto stretti con l'Unione Sovietica e col blocco del mwqwPatto di Varsavia, dando vita a politiche economiche di stampo socialista e un sistema mwramonopartitico. Alcune truppe cubane restarono sul territorio angolano per supportare il regime appena instaurato contro l'insurrezione dell'UNITA.

Nel 1979 Neto morì e il suo successore fu mwrgJosé Eduardo dos Santos. Il nuovo presidente raggiunse un accordo con mwrwZaire e mwsaZambia, che cessarono il loro sostegno al FNLA e all'UNITA; a quest'ultima rimase però il sostegno del mwsqSudafrica e poté continuare la guerriglia.

Nel novembre 1980 fu insediata l'mwswAssemblea Nazionale, che prese il posto del Consiglio della Rivoluzione.

Nel 1983 il MPLA aggiunse mwtqPartido do Trabalho (Partito del Lavoro) alla sua denominazione.

Le prime elezioni libere si sono tenute nel 1992 (grazie agli accordi di Bicesse dell'anno precedente). Il MPLA-PT ebbe la meglio, ottenendo il 53,74% dei voti e 129 seggi su 227 in parlamento. A differenza del FNLA, l'UNITA contestò il risultato delle elezioni e riprese le ostilità.

La guerra civile contro l'UNITA continuò fino al 2002, quando Jonas Savimbi fu ucciso. I partiti giunsero al cessate il fuoco e l'UNITA si trasformò in un partito politico.

Oggi il MPLA fa parte dell'mwugInternazionale Socialista.

Le principali organizzazioni di massa facenti capo al MPLA sono l'Organizzazione delle Donne Angolane (mwvaOrganização da Mulher Angolana), l'Unione Nazionale dei Lavoratori Angolani (mwvqUnião Nacional dos Trabalhadores Angolanos), l'Organizzazione dei Pionieri di Agostinho Neto (mwvgOrganização dos Pioneiros de Agostinho Neto) e la Gioventù del MPLA (mwvwJuventude do MPLA).

Nel settembre 2018, il presidente della Repubblica João Lourenco è eletto capo del partito in seguito alla decisione di mwwqJosé Eduardo dos Santos di andare in pensione.

Leader del Partito

• mwxqAgostinho Neto (10 dicembre 1956 - 10 settembre 1979)
• mwxwLúcio Lara (mwyaad interim) (11 settembre 1979 - 20 settembre 1979)
• mwygJosé Eduardo dos Santos (21 settembre 1979 - 8 settembre 2018)
• mwzaJoão Lourenço (8 settembre 2018 - in carica)

Risultati elettorali

| Elezione | Voti | % | Seggi |
|---|---|---|---|
| Parlamentari 1992 | 2.224.126 | 53,74 | 129 / 220 |
| Parlamentari 2008 | 5.266.216 | 81,64 | 191 / 220 |
| Parlamentari 2012 | 4.135.503 | 71,84 | 175 / 220 |
| Parlamentari 2017 | 4.164.157 | 61,08 | 150 / 220 |

Cultura di massa

Letteratura

Il romanzo mwjamwjqMayombe di mwjgPepetela racconta la storia di un gruppo di guerriglieri del MPLA durante la mwjwguerra di liberazione.

Musica

Al Movimento Popolare di Liberazione dell'Angola è intitolato l'omonimo album mwkgreggae di Tappa Zukie del 1976.

Il Movimento Popolare di Liberazione dell'Angola è citato in mwlqmwlgAnarchy in the U.K. dei mwlwSex Pistols.

Videogiochi

I soldati del Movimento Popolare di Liberazione dell'Angola sono presenti nel videogioco mwmgmwmwCall of Duty: Black Ops 2 come nemici.

Note

cite-note-santos-11. mwogHélia Santos, mwowmwpaMPLA (Angola), in mwpqA Historical Companion to Postcolonial Literatures – Continental Europe and its Empires, Edinburgh University Press, 2008, p.mwpg 480.

Bibliografia

• mwqgAnna Maria Gentili, Il leone e il cacciatore. Storia dell'Africa sub-sahariana, Roma, Carocci, 1995, pp. 366-369, ISBN 88-430-0322-4.
• mwrqInge Tvedten, Angola: Struggle for Peace and Reconstruction, 1997, p. 29.
• Mpla, mwsa Angola: una rivoluzione in marcia, a cura di Mario Albano, 1972. Jaca Book, Milano, pagg. 385.
• Mario Albano, mwsgLa rivoluzione in Angola, 1972. Sapere edizioni. Roma, pagg. 88.
• Mario Albano (con Amilcar Cabral e Basil Davidson), mwtaAfrica: neoimperialismo e lotte di liberazione, 1976, Nuove edizioni operaie, Roma, pagg. 112.
• mwtgColonie portoghesi: la vittoria o la morte, a cura di Mario Albano, 1971, Jaca Book, Milano, pagg. 252.
• Mario Albano, mwuaDossier Africa australe, 1980. CeSPI (Centro studi politica internazionale del PCI), pagg. 33.
• Jacqueline A. Kalley, mwugSouthern African Political History, Greenwood Press, 1999.

Voci correlate
Collegamenti esterni

• (EN) Sito ufficiale, su mpla.ao.
• citerefdizionario-di-storiaMovimento popolare per la liberazione dell'Angola, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Popular Movement for the Liberation of Angola, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.